Islanda
L'Islanda è un'isola ed uno stato dell'Europa settentrionale, nell'Oceano Atlantico settentrionale, situata tra la Groenlandia (200km) e la Gran Bretagna, a nordovest delle Isole Fær Øer. La capitale islandese è Reykjavik.
Storia
Luogo di eremitaggio
L'Islanda è stata abitata inizialmente da monaci irlandesi celti (scozzesi irlandesi) nel secolo VIII. I monaci considerarono l'isola come un eremo fino agli inizi del secolo IX.
Íslendingabók
Quindi l'Islanda fu colonizzata dai Vichinghi vichinghi norvegesi e da coloni di altri paesi scandinavi. L'Íslendingabók scritto da Ari Þorgilson narra la storia antica dell'isola. Naddoddur sbarcò per primo, sulla costa orientale, verso l'850, e battezzò quella costa come Snaeland (Terra delle Neve). Il secondo visitatore fu Gardar Svavarsson, che giunse in Islanda basandoni sulla descrizione di Naddoddur. Svavarsson circumnavigò l'isola e dimorò per l'inverno a Húsavík. Ripartì in primavera, lasciando alcuni membri dell'equipaggio, che diventarono i primi abitanti dell'Islanda. Nell'860 Flóki Vilgerdarson si trasferì in Islanda con la sua famiglia. Fu lui a dare il nome all'isola, Ísland, "Terra del Ghiaccio". Rimase deluso del luogo e ritornò in Norvegia. Sembra che si sia ricreduto col passare del tempo e che sia ritornato in Islanda, nel distretto di Skagafjörður. Il libro tratta anche il primo insediamento pianificato, legato al norvegese Ingólfur Arnarson, che si stabilì nella località che chiamò Reykiavík (Baia Fumosa). Altri seguirono e la parte sud-occidentale dell'Islanda fu colonizzata.
Alþing
All'inizio del X secolo fu fondata la prima assembrlea distrettuale da Þorsteinn Ingólfsson. Nel 920, Úlfljótur andò in Norvegia, per preparare un codice di leggi da utilizzare in Islanda. Intanto Grímur Geitskör fu incaricato di trovare un luogo adatto per l'assemblea parlamentare nazionale, l'Alþing, che, insieme al Løgting delle Isole Fær Øer, è la più antica assemblea parlamentare d'Europa.
Il luogo adatto fu trovato a Bláskógar. Nel 930 si tenne la prima Alþing. A Úlfljótur, insieme a 48 capitani, fu affidato il potere legislativo. Il potere giudiziario fu suddiviso in quattro corti, mentre la Corte d'Appello si riuniva una sola volta l'anno durante l'AlÞing. Nell'anno 1000 fu approvato il decreto che faceva dell'Islanda uno stato cristiano.
Epoca di Sturlung
All'inizio del primo millennio l'Alþing decise di accettare, anche per convenienza, il cristianesimo. Molte furono le conversioni forzate e le vittime non si contarono tra chi non accettò supinamente di convertirsi. Con l'inizio del XII secolo viene a cessare il periodo di pace e prosperità. L'Islanda entrò nel periodo storico detto "epoca di Sturlung". Quest'epoca è stata narrata nella "Sturlunga Saga.
Dominio norvegese
Nell'Islanda sbarcano eserciti che saccheggiarono il paese. Queste invasioni provocarono spaccature nel governo dell'Islanda e le lotte di potere aumentarono il disordine. Questa situazione diede la scusa a re Hákon di Norvegia, che intervenne portando la propria protezione.
Il popolo islandese dovette fare buon viso a cattivo gioco. Il governo locale venne sciolto e gli islandese giurarono fedeltà al re norvegese.
Venne creata una specie di confederazione (1262) e formulato un nuovo codice di leggi (1281), detto Jónsbók, che sanciva l'annessione.
Nel secolo successivo, tre eruzioni del vulcano Hekla (1300, 1341 e 1389), portarono morte e distruzione nell'Islanda meridionale. Anche le malattie flagellarono il paese e, quando la peste colpì la Norvegia, cessarono i commerci e rifornimenti dalla Norvegia.
Dominio danese
Nel 1397 l'Unione di Kalmar (Norvegia, Svezia, Danimarca), porto l'Islanda, quale provincia norvegese, sotto il dominio danese. Tutti i beni della chiesa furono requisiti dalla stato danese con la riforma del 1550.
La fine del XVI secolo vide una forte carestia, provocata da quattro freddissimi inverni consecutivi, che portò alla morte di oltre 9.000 persone.
Monopoli commerciali bloccarono a lungo lo sviluppo dell'isola.
Nel 1552 la popolazione islandese dovette seguire (su ordine del regno danese) la confessione protestante. Tutt'ora la maggioranza degli islandesi è evangelica.
Il XVII e il XVIII secolo, portarono numerosi disastri naturali. Nel 1636 il vulcano Hekla eruttò per sette mesi consecutivi e si ripeté nel 1693. Ancora eruzioni nel 1660 e nel 1755 da parte del Katla. Nel 1727 esplode l'Öræfi e nel 1783 il Lakagígar eruttò per dieci mesi consecutivi. A causa di questa eruzione, si diffuse una nube velenosa che distrusse pascoli e culture, provocando una carestia che ridusse negli anni successivi la popolazione del 20%.
La pace di Kiel consacrò nel 1814 ulteriormente la sovranità danese sull'Islanda.
L'indipendenza
Nel 1855 fu approvata una legge, scritta da Jón Sigurðsson, che liberalizzò il commercio. Qualche anno dopo, nel 1874, viene elaborata la prima costituzione islandese e l'Islanda ottiene la possibilità di gestire gli affari interni autonomamente.
Nel 1918 l'Islanda diviene uno stato indipendente grazie all'Atto di Unione, che prevede il mantenimento della difesa e degli affari esteri islandesi all'interno del governo del regno di Danimarca. Le potenze alleate decisero di mandare proprie truppe in Islanda per evitare che potesse finire sotto il controllo della Germania. Truppe inglesi furono inviate sull'isola nel [[1940]. Dapprima furono accettati malvolentieri, ma gli islandesi cambiarono presto opinione, quando videro cha all'occupazione si accompagnò un sostegno all'economia e alle infrastrutture nazionali. Le truppe inglesi si ritirano nel 1941, sostituite da quelle statunitensi.
L'occupazione tedesca del territorio danese, impedì la gestione degli affari esteri e della difesa dello stato islandese. L'AlÞing si prese carico anche di queste incombenze e, il 17 maggio 1941, richiese la totale indipendenza.
Il sovrano danese rimase a capo dello stato islandese fino al 17 giugno 1944 quando Þingvellir fu proclamata la Repubblica d'Islanda.
Dopo l'indipendenza
L'Islanda, spinto dagli altri stati nordici, decise di far parte dei membri fondatori (4 aprile 1949) della NATO, a condizione di non subire stanziamenti di contingenti militari stranieri in tempo di pace e di non essere costretta a partecipare a conflitti armati (anche perché, per sua scelta, l'Islanda non ha una propria forza militare).
Entrò a far parte dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA).
Negli anni '70, l'Islanda entrò in contrasto con la Gran Bretagna per motivi economici. Nel 1901 l'estensione dei diritti di pesca sui mari islandesi era posta a meno di 4 miglia. Negli anni dell'indipendenza, il governo estese progressivamente l'area dei diritti: 4 miglia (1952), 12 miglia (1958), 50 miglia (1972) e, infine, 200 miglia (1975). La Gran Bretagna non accettò questo allargamento unilaterale e ne scoppiò la "guerra del merluzzo".
Vi furono continui "scontri" tra elicotteri islandesi e navi inglesi fino al 1976, quando la Gran Bretagna accettò l'allargamento attraverso un trattato.
Le calamità naturali continuarono a colpire l'isola anche in epoca moderna, ma il loro impatto fu attenuato dal miglioramento socio-economico dell'Islanda. Nel 1963 emerse dal mare l'isola di Surtsey. Nel 1973 una eruzione nell'isola Heimaey seppellì completamente la città. Fortunatamente i suoi 5.200 abitanti furono prontamente evacuati prima della distruzione totale.
Dal 25 marzo 2001 è entrata negli Accordi di Schengen.
Geografia
L'Islanda, intesa come isola, è la diciottesima per estensione nel mondo e la seconda europea, dopo la Gran Bretagna e prima dell'Irlanda. Si estende per 500 km da est a ovest e per 300 km da nord a sud ed è situata a sud del Circolo Polare. Nel punto piu settentrionale dell'isola, capo di Rifstangi, il Circolo Polare dista appena tre chilometri. Solo l'isolotto di Grimsey è parzialmente al di sopra del Circolo polare e di pochi pochi chilometri.
Un vero e proprio "divieto", sembrerebbe, impedisce che questa grande isola ospiti il Circolo Polare. Se si guarda una cartina dell'Islanda, si nota questa stranezza: il famoso parallelo sfiora in due punti, ma di più a oriente, le frastagliate coste settentrionali islandesi.
L'Islanda è situata sulla frattura geologica del medio atlantico e per questo considerata come facente parte dell'Europa e non dell'America settentrionale, come avviene invece per la Groenlandia.
La presenza della frattura da origine a parecchi vulcani attivi, soprattuto l'Hekla, mentre la sua posizione settentrionale perfette la formazione di grandi ghiacciai, che ricoprono il 10% della superficie nazionale.
Nell'isola sono presenti parecchi geyser (che è una parola islandese). Il vulcanesimo permette un ampio utilizzo dell'energia geotermica e fornisce acqua calda e a volte il riscaldamento a basso costo.
La costa è formata in alcuni punti da fiordi.
Il gran parte del territorio islandese è giovanissimo ed è caratterizzato da altipiani desertici, colate laviche, delta sabbiosi e ghiacciai.
La montagna più alta è il Hvannadalshnúkur (2.119 m)
Solo il 21% del territorio, interamente situato lungo le coste è coltivabile ed abitabile. Le principali città sono la capitale Reykjavik, Keflavik (ove si trova l'aeroporto) e Akureyri. L'isola di Grímsey situata sul circolo artico è la localitá abitata più settentrionale d'Islanda.
Geologia
L'Islanda è l'isola vulcanica più grande della faglia della dorsale medio-atlantica. Un terzo della lava eruttata negli ultimi 1000 anni si trova qui.
Le coste orientali e occidentali hanno avuto origine fino a 16 milioni di anni fa, mentre la parte più giovane dell'Isola scorre proprio lungo la faglia.
Numerosi sono i vulcani, sia dormienti sia attivi, ma numerose sono anche le zone geotermali (250 circa) e le sorgenti di acqua calda (circa 780),
L'Islanda è ricoperta da ghiacciai e calotte glaciali (10% della superficie totale. La calotta più grande è il Vatnajökull, con un'area di 8.000 kmq.
Clima
Nonostante le apparenze, le coste meridionali e occidentali dell'Islanda godono di un clima invernale più mite di quanto non si possa trovare in città come New York o Zurigo. Questo clima "mite" è dovuto alla corrente calda del Golfo del Messico e ai venti prevalenti che soffiano da sud-ovest.
Lo scontrarsi di aria e acqua calda dal sud, con aria e acqua fredda provenienti dal Mare Glaciale Artico, provocano una notevole umidità, che, scontrandosi con le catene montuore islandesi, da luogo a notevoli precipitazioni.
La parte settentrionale e orientale dell'isola è soggetta ad un tempo più clemente.
L'Islanda è battuta dal vento, che rende rigide anche temperature molto miti.
Ambiente
In islanda sono presenti tre parchi nazionali:
þingvellir, Islanda centro-meridionale
Skaftafell, Islanda sud-orientale
Jökulsárgljúfur, Islanda nord-orientale.
Più di 80 le aree di protezione di tipo diverso: parchi, monumenti naturali, riserve paesaggistiche e rifugi faunistici.
Politica
Il presidente della repubblica nomina il capo del governo, il primo ministro. Il primo ministro presiede assieme al suo gabinetto la parte esecutiva del governo.
Il potere legislativo spetta al parlamento (AlÞing), composto da 63 membri, eletti ogni quattro anni da otto distretti elettorali. Il primo ministro e il suo gabinetto hanno diritto ad un seggio in parlamento.
Hanno diritto di voto tutti i cittadini islandesi che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.
Economia
L'economia isolana dipende fortemente dall'industria della pesca, che provvede al 60% dell'export impiegando l'8% della forza lavoro. In assenza di altre risorse naturali (a parte l'Energia geotermica e energia idroelettrica) l'economia islandese è vulnerabili alle variazioni dei prezzi mondiali del pesce e risente del calo della abbondanza di pesce.
Altri prodotti destinati all'esportazione sono oltre al pesce, prodotti del pesce, alluminio e ferrosilicio.
L'unica industria di trasformazione è quella del cemento.
Il governo conservatore continua la politica di riduzione del bilancio e del deficit, mantenimento dell'inflazione, revisione della politica agricola e della pesca, diversificando l'economia e privatizzando le imprese statali. Il governo si oppone all'adesione all'Unione Europea, principalmente a causa dei timori sulle ripercussioni sulle proprie risorse ittiche. Negli ultimi decenni l'economia isalndese si è diversificata con nuovi settori produttivi e servizi come lo sviluppo dell'industria del software, la biotecnologia e servizi finanziari. Anche il settore turistico (attualmente il secondo settore economico) è in espansione con un recente trend verso l'ecoturismo e il whale-watching (osservazione delle balene).
L'agricoltura è composta prevalentemente zootecnia formata da ovini, equini e bovini.
La valuta è la corona islandese che vale circa 0,012 Euro (nel 2004).
In Islanda il tenore di vita è elevato: il reddito pro capite è tra i massimi al mondo e l'aspettativa di vita pure.
Trasporti
In Islanda la rete ferroviaria è assente.
La strada n.1 (Hringvegur) che gira come un anello attorno all'isola è lunga attualmente (2003) circa 1.300 km. Venne terminata solo nel 1974 con la costruzione degli ultimi ponti presso Skaftafell. Attualmente è asfaltata per ampi tratti, mentre alcuni anni or sono ciò era il caso solo presso la capitale Reykjavik. A seconda della tratta la strada si chiama Suðurlandsvegur, Vesturlandsvegur, Norðurlandsvegur e Austurlandsvegur.
Il principale aeroporto si trova a Keflavik presso Reykjavik.
Flora e fauna
Flora
La caratteristica peculiare della flora locale è la quasi totale assenza di alberi. Al momento della colonizzazione la situazione era differente, ma in seguito alla costruzione navale, alla forte presenza di pecore e all'edilizia il disboscamento nel corso dei secoli è stato praticamente totale. Attualmente ci sono sforzi per la riforestazione. Gli effetti di questa riforestazione possono essere ammirati in alcuni siti della parte settentrionale dell'isola.
Tra le piante floreali, molte di origine europea, si possono trovare:
epilobio artico, soprattutto sugli argini dei fiumi
primula
campanula uniflora
erica (Phyllodoce coerulea)
Platanthera hyperborea, un'orchidea delle pianure erbose
sassifraghe
margherite
lupini, con una caratteristica fioritura violetta in giugno, vennero introdotti dopo la seconda guerra mondiale.
La flora islandese ha alcune specie endemiche.
Fauna
È vietata l'importazione di cavalli in quanto si teme l'introduzione di malattie equine e la purezza della razza del cavallo islandese. Il cavallo islandese è una razza con un trotto (Tölt) veloce, sicuro e comodo per la cavalcata.
L'Islanda è stata da sempre un'isola di pastorizia. Gli ovini (prevalentemente della razza Round-Up Réttir) godono come pure i cavalli di molta libertà e possono approfittare di ampi pascoli, dai quali vengono richiamati solo in autunno.
Località interessanti per il birdwatching sono la penisola Látrabjarg, il lago Mývatn e le isole Vestmannaeyjar.
Demografia
L'isolamento dell'isola e la conseguente scarsa immigrazione ha portato ad un ridotta variabilità genetica che viene appositamente studiata. La lingua parlata è l'islandese, una lingua scandinava, e la religione dominante è la confessione luterana
Arte e cultura
Alcuni famosi islandesi sono la cantante Björk, il gruppo dream-pop Sigur Rós e il novellista Halldór Laxness, premio Nobel per la letteratura nel 1955. Il regista Friðrik Þór Friðriksson venne nominato nel 1992 all'Oscar.
Tradizioni
L'alfabeto ha 32 lettere (vedasi lingua islandese). Alla A segue la Á e cosí via fino alla Ö (che contrariamente alla lingua tedesca viene considerata una lettera a parte e non una variante della O). Nell'elenco telefonico gli abbonati sono elencati in ordine del loro nome e non del cognome. I cognomi stessi sono rari, solitamente quelli che vengono percepiti come cognomi sono semplicemente indicazione del nome del padre con il suffisso -son per i figli oppure -dottir per le figlie. Questi nomi vengono mantenuti anche in seguito a matrimonio. È frequente dare ai propri figli i nomi già presenti in famiglia. Molti islandesi sono in grado di ripercorrere il proprio albero genealogico fino ai tempi della colonizzazione. Una particolarità è la festività del Sumardagurinn fyrsti del primo giorno d'estate. Cade il primo giovedí dopo il 18 aprile. Si tratta del primo giorno del primo mese estivo Harpa secondo l'antica suddivisione islandese dei mesi. Molto prima dell'introduzione dei regali di natale, questo era il giorno per i regali ai bimbi. Gli antichi nomi islandesi dei mesi sono ancora in uso. Anticamente si distingueva solo tra le stagioni "inverno" e "estate". Tuttora l'età dei cavalli viene contata in inverni e non in anni. Il mese Þorri è il quarto mese invernale, durante il quale si festeggia Þorrablót, simile al carnevale. Un'altra festa è quella degli impiegati Verslunmannahelgi il primo lunedí di agosto, durante il quale molti islandesi approfittano del fine settimana prolungato per fare gite fuoriporta e grandi feste.
Ricavato da "http://it.wikipedia.org/wiki/Islanda"